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F. Pesci
Maestri e idee
della pedagogia moderna

"I saperi dell'educazione" collana diretta da Giorgio Chiosso

La ricerca pedagogica che ha come partecipanti i minori solo da poco tempo è diventata oggetto di riflessioni sistematiche, mirate ad identificare metodi e tecniche specifiche per la ricerca con bambini e ragazzi e a sviluppare un’etica della ricerca.
Il testo presenta un’analisi delle riflessioni epistemologiche più recenti ed elabora una proposta di etica per la ricerca coi bambini. Inoltre vengono presentate quattro ricerche che mettono in atto i principi enunciati nella parte teoretica.
Nella prima parte, il libro prende in esame il dibattito teorico in atto per delineare poi, attraverso un percorso originale, un’etica della ricerca per i bambini. Nella seconda parte vengono presentati alcuni casi di ricerca sul campo che documentano differenti modi di coinvolgere i bambini nelle esperienze di ricerca.

 

P. Barbetta
I linguaggi dell'isteria

L’isteria si nasconde dentro una molteplicità di linguaggi che la occultano e la rivelano nel medesimo tempo.
Il suo modo di nascondersi è la mimesi con l’Altro: ipnotista, psicoanalista, medico, familiare, gruppo demonizzato, folla isterizzata, sintomo che migra e si muove nel corpo, vincolo morale disatteso, regime totalitario. L’isteria segna per questo l’atto di nascita della psicologia dinamica, la distingue dalla psichiatria classica e moderna che, in varie forme (dalla cura morale ai più recenti psicofarmaci), non è riuscita a debellarne i sintomi. La psicologia dinamica è libera dall’angoscia psichiatrica di eliminare i sintomi e le affezioni; è più interessata, potremmo dire «appassionata», a dar loro un senso. Il libro ricostruisce le vicende dell’isteria sul piano storico e culturale, ne vede i lati individuali, familiari, gruppali, comunitari e politici. Lo sguardo è quello del clinico che non si chiude nelle sedute codificate delle pratiche psicoterapeutiche, ma le connette al legame sociale e relazionale.


B. Uspenskij
Prospettiva divina
e prospettiva umana

L’organizzazione dello spazio è il fulcro compositivo della pala di Gand. Il quadro raffigura sia il mondo umano che quello divino, strutturandoli però in maniera diversa. Il mondo terrestre è quello in cui vive il fruitore dell’opera, ed è quindi reso secondo la sua visuale (che è quella di un osservatore esterno alla realtà raffigurata). Ad esso si contrappone uno spazio altro, sovrasensibile, presentato invece secondo la prospettiva di un immaginario osservatore che si trovi all’interno del dipinto. In questo modo il divino e l’umano sono raffigurati contemporaneamente, nello stesso quadro. La contrapposizione strutturale caratterizza il polittico sia quando è aperto, sia quando è chiuso, manifestandosi, però, in maniera diversa. Nella pala aperta questo criterio compositivo si manifesta nell’uso di due diverse prospettive; nella pala chiusa, invece, la contrapposizione ha una natura stilistica, perché il pittore sfrutta vari procedimenti figurativi, innanzitutto la gamma cromatica. L’analisi della pala di Gand permette di dimostrarne il complesso contenuto teologico: è una sorta di trattato di teologia, che può essere colto solo dopo aver compreso la speciale «lingua» dell’opera.

 

L. Mortari
La ricerca per i bambini

La ricerca pedagogica che ha come partecipanti i minori solo da poco tempo è diventata oggetto di riflessioni sistematiche, mirate ad identificare metodi e tecniche specifiche per la ricerca con bambini e ragazzi e a sviluppare un’etica della ricerca.
Il testo presenta un’analisi delle riflessioni epistemologiche più recenti ed elabora una proposta di etica per la ricerca coi bambini. Inoltre vengono presentate quattro ricerche che mettono in atto i principi enunciati nella parte teoretica.
Nella prima parte, il libro prende in esame il dibattito teorico in atto per delineare poi, attraverso un percorso originale, un’etica della ricerca per i bambini. Nella seconda parte vengono presentati alcuni casi di ricerca sul campo che documentano differenti modi di coinvolgere i bambini nelle esperienze di ricerca.