G. Salvini
L'uomo, un insieme aperto
In questo volume autobiografico Giorgio Salvini ripercorre le proprie esperienze di studio e lavoro, da giovane maestro elementare fino a insegnante e ricercatore di fisica nelle università e istituzioni italiane e straniere e al CERN di Ginevra. Egli guida il lettore attraverso le sue intense ricerche e scoperte, illustrandone gli aspetti teorici e professionali, ma anche evidenziando i lati umani del suo rapporto con i collaboratori incontrati lungo il suo appagante percorso. Si delineano così il cammino e i progressi della fisica dal 1944 ad oggi, visti con gli occhi di chi vi ha contribuito in prima persona accanto ad altri prestigiosi protagonisti.
Nella seconda parte del libro l’autore affianca alla scienza anche l’etica e la poesia, che chiama in causa per esporre la propria personale visione del presente e del futuro dell’uomo. L’invito è ad avere fiducia nell’avvenire, a mantenere sempre viva la curiosità e non lasciare che l’insieme aperto uomo-universo si chiuda.
La divisione del libro offre una doppia ed esauriente lettura della figura di Giorgio Salvini: da un lato il fisico, che ha ricevuto incarichi e riconoscimenti in tutto il mondo, dall’altro il pensatore, capace di riflettere sulla propria vita per lasciare un messaggio di speranza all’Umanità.
Una serie di appendici approfondisce i concetti di fisica cui si accenna nel libro. |
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U. Fabietti
Elementi di antropologia culturali
Questa nuova edizione degli Elementi, ampiamente riveduta e aggiornata, costituisce un’introduzione agli studi antropologici da cui i lettori, e gli studenti in particolare, possono trarre utili indicazioni sullo «stato dell’arte» dell’antropologia contemporanea.
Alta opera di divulgazione, gli Elementi intendono chiarire e far conoscere quali siano i riferimenti irrinunciabili di un qualunque discorso che pretenda di presentarsi come «antropologico». Fornisce gli strumenti per affrontare, con cognizione di causa e in maniera critica, i termini dell’impegno teorico più recente dell’antropologia culturale e sociale, accostandolo alle conoscenze etnografiche classiche e non, del passato come del presente.
La carica innovativa di questo testo risiede nello sforzo che il suo autore ha compiuto per intrecciare la pluralità di istanze di cui ogni fenomeno culturale e sociale si riveste, considerandolo così nel flusso della vita reale. Fabietti immerge il discorso antropologico nel presente vivo, fatto di una ricca e poliedrica complessità, cercando di superare, per quanto possibile, la tradizionale partizione manualistico-disciplinare che scompone il «mondo della vita» nelle categorie canoniche dell’economia, della parentela, della politica, della religione, ecc.
In un Paese come il nostro, nel quale l’antropologia ha subìto in passato molti ostracismi ed è ancora oggi oggetto di molti fraintendimenti, questi Elementi di antropologia culturale cercano di superare le idee semplicistiche e le rappresentazioni meramente folklorico-turistiche che spesso soffocano e sviliscono l’immagine di questo sapere, per restituirlo a una vitale passione conoscitiva.
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