aD. Torsello
Dono, scambio e favore

L’antropologia economica studia le pratiche economiche nelle culture e nelle società. Nata come ramo specialistico dell’antropologia socio-culturale, è oggi uno dei campi più interessanti dell’antropologia, in quanto offre numerosi spunti di applicazione pratica delle conoscenze ottenute sul campo. I risultati delle ricerche in questa disciplina hanno offerto importanti spunti di riflessione sulle conseguenze di politiche e riforme economiche. Il volume introduce tematiche classiche come dono, scambio, reciprocità, moneta e mercato insieme ad argomenti più recenti come consumo, sviluppo, globalizzazione e economia informale. Ogni argomento è trattato partendo dalle principali posizioni teoriche e con il supporto di esempi e casi di culture mondiali, tra cui molti tratti dalle esperienze di ricerca dell’autore.

 

D. Torsello
Potere, legittimazione e corruzione

Dietro la sete di potere, le scelte di amministratori corrotti, l’indebolimento dello stato globale o il nazionalismo non ci sono soltanto fatti politici, ma più celati meccanismi culturali e sociali. L’antropologia politica parte dalla trattazione classica di sistemi e costumi di governo dei popoli preindustriali per arrivare a cogliere oggi l’essenza dei comportamenti politici dell’uomo occidentale contemporaneo.


aB. Uspenskij
Prospettiva divina
e prospettiva umana

L’organizzazione dello spazio è il fulcro compositivo della pala di Gand. Il quadro raffigura sia il mondo umano che quello divino, strutturandoli però in maniera diversa. Il mondo terrestre è quello in cui vive il fruitore dell’opera, ed è quindi reso secondo la sua visuale (che è quella di un osservatore esterno alla realtà raffigurata). Ad esso si contrappone uno spazio altro, sovrasensibile, presentato invece secondo la prospettiva di un immaginario osservatore che si trovi all’interno del dipinto. In questo modo il divino e l’umano sono raffigurati contemporaneamente, nello stesso quadro. La contrapposizione strutturale caratterizza il polittico sia quando è aperto, sia quando è chiuso, manifestandosi, però, in maniera diversa. Nella pala aperta questo criterio compositivo si manifesta nell’uso di due diverse prospettive; nella pala chiusa, invece, la contrapposizione ha una natura stilistica, perché il pittore sfrutta vari procedimenti figurativi, innanzitutto la gamma cromatica. L’analisi della pala di Gand permette di dimostrarne il complesso contenuto teologico: è una sorta di trattato di teologia, che può essere colto solo dopo aver compreso la speciale «lingua» dell’opera.