P. Barbetta
I linguaggi dell'isteria
L’isteria si nasconde dentro una molteplicità di linguaggi che la occultano e la rivelano nel medesimo tempo.
Il suo modo di nascondersi è la mimesi con l’Altro: ipnotista, psicoanalista, medico, familiare, gruppo demonizzato, folla isterizzata, sintomo che migra e si muove nel corpo, vincolo morale disatteso, regime totalitario. L’isteria segna per questo l’atto di nascita della psicologia dinamica, la distingue dalla psichiatria classica e moderna che, in varie forme (dalla cura morale ai più recenti psicofarmaci), non è riuscita a debellarne i sintomi. La psicologia dinamica è libera dall’angoscia psichiatrica di eliminare i sintomi e le affezioni; è più interessata, potremmo dire «appassionata», a dar loro un senso. Il libro ricostruisce le vicende dell’isteria sul piano storico e culturale, ne vede i lati individuali, familiari, gruppali, comunitari e politici. Lo sguardo è quello del clinico che non si chiude nelle sedute codificate delle pratiche psicoterapeutiche, ma le connette al legame sociale e relazionale.
|
|
S. Basso, P. L. Vercesi
Storia del giornalismo americano
La stampa americana fu determinante nei due conflitti mondiali, per fermare la guerra in Vietnam e destituire Nixon. L'autore con rigore e stile divulgativo fa luce sul difficile compito di raccontare in presa diretta la realtà.
|
P. Bosisio
Storia della regia teatrale in Italia
La nascita della regia come atto di rottura nella storia del teatro europeo e italiano: cinquant'anni di spettacolo da Visconti a Castri, da Patroni Griffi a Garinei e Giovannini. |
|
O. Calabrese
Fra parola e immagine
Il volume si occupa del complesso problema dei rapporti fra testi verbali e testi visivi, proponendo come punto di partenza l’idea che possano esistere delle forme di «traduzione» (o quantomeno di trasposizione, trasferimento, parallelismo) fra i supporti espressivi con cui essi sono manifestati. I contributi analizzano dettagliatamente come tale fenomeno avvenga in casi assai diversi tra loro: pittura, illustrazione, fotografia, cinema, televisione. E come la «traduzione» si realizzi a partire da differenti intenzioni: la vera e propria trasposizione (ad esempio dal romanzo al film), l’uso delle fonti (la documentazione informativa usata come materia visiva), l’esistenza di programmi o regole iconografici (come nella pittura), l’esplicitazione di quanto è già «visivo» nelle descrizioni verbali, la procedura della descrizione di un’immagine attraverso altre immagini. |